CINEMA

Sacrificio Disumano, il nuovo capolavoro del regista Pierfrancesco Campanella

Pierfrancesco Campanella e’ uno dei piu’ autorevoli registi del cinema noir in Italia , comunemente conosciuto come “film horror”…ha esordito come regista nel 1990 con il film “strepitosamente flop” per poi proseguire con altri film come “Bugie Rosse” , “Cattive Inclinazioni”, “L’idea malvagia” ” l’ amante perfetta”…fino ad arrivare al nuovo film del 2021 dal titolo “Sacrificio Disumano” interpretato da Mariagrazia Cucinotta.

Un film che affonda le sue radici nel sociale, trattando di temi scottanti come pedofilia, sette sataniche e tratta di organi, dove sono implicati dei bambini…un film che come lui stesso definisce “e’ un pugno allo stomaco!” .

Sicuramente in un paese come l’Italia non e’ facile fare film sul genere noir…come non e’ facile realizzare film d’autore o comunque impegnati, poiche’ le produzioni in genere puntano a film commerciali che facciano divertire piuttosto che riflettere…come se al cinema gli italiani andassero solo per ridere e non per emozionarsi!

Dunque quest’ultimo lavoro di Pierfrancesco Campanella e’ senza dubbio una sfida cinematografica,

che comunque vada e” gia’ un successo!

  1. Ciao Pierfrancesco, ci racconti gli inizi della tua carriera cinematografica?

È un po’ difficile parlare degli inizi di una carriera cinematografica, anche perché non c’è mai una singola occasione determinante. Quando ci si comincia a muovere professionalmente, ci sono sempre alle spalle anni e anni di tentativi, a volte maldestri, sacrifici, umiliazioni e porte sbattute in faccia. Diciamo che io faccio idealmente partire il mio debutto “ufficiale” dalla mia partecipazione come attore al tv-movie per la Rai intitolato “La veritààààààà”, diretto nientemeno che da Cesare Zavattini, lo sceneggiatore di Vittorio De Sica, padre del neorealismo. Questo avveniva nel 1981, mentre è del 1985 la mia prima volta da interprete principale nel film “Cattivi Pierrot”, con la regia di Fabrizio Rampelli. La mia opera prima come regista invece è avvenuta nel 1990 in “Strepitosamente… flop” con Dalila Di Lazzaro e Donatella Rettore.

2) Come mai ti sei appassionato e dedicato al cinema Noir?

È una passione che avevo fin da bambino. Pensare che quando trasmettevano i gialli in televisione, poi la notte avevo gli incubi. Ricordo in particolare con terrore lo sceneggiato francese “Belfagor, il fantasma del Louvre”: ogni volta che ne vedevo una puntata poi non dormivo per una intera settimana. Credo che realizzare un film di genere thriller sia per me un modo per esorcizzare le mie paure inconsce (e anche quelle reali, visto che sono una persona intimamente molto fragile).

3) Tu pensi che i film Horror siano più terrificanti della realtà… o spesso la realtà li supera?

La realtà supera decisamente la fantasia. Confesso che ho avuto una vita molto spericolata, ne ho combinate davvero di tutti i colori, condividendo esperienze pericolose con persone a volte terribili. Quando in qualche mia storia ho inserito dei personaggi ispirati a quelli “reali” che frequentavo tutti i giorni, i produttori mi sgridavano accusandomi di scrivere situazioni inverosimili. Vagli a spiegare che era tutto vero!

4) Perche’ i film che creano paura , attirano così tanto lo spettatore?

Perché fanno leva sulle insicurezze che sono insite in ciascuno di noi. È un meccanismo psicologico di “proiezione”. Vedere sullo schermo dei personaggi che corrono rischi tremendi ci rassicura perché riguarda “altri” e non noi!

5) Tra le tue opere cinematografiche da regista qual è quella che hai più amato in assoluto?

Premesso che per un autore i film sono “piezzi ‘e core” e quindi tutti uguali come fossero figli, ti cito “Bugie rosse” perché è una pellicola che ha molto diviso il pubblico. Da una parte c’è chi all’epoca della sua uscita al cinema, distribuito dalla Warner Bros, lo ha contestato ferocemente. Per contro molti lo hanno apprezzato tantissimo. Oggi è considerato un vero e proprio thriller di culto ed è molto ricordato dai cinefili più esigenti. Senza contare che “Bugie rosse” è uscito in tutto il mondo, incassando molto più che in Italia.

6) Ci parli di questa tua nuova creazione cinematografica dal titolo “ Sacrificio Disumano”?

È un mini-film drammatico, che tratta la difficile tematica dei bambini scomparsi. Spesso dietro queste sparizioni misteriose ci sono sette sataniche, oppure trafficanti di organi, o anche organizzazioni di pedofili.

Una trama quindi molto “tosta”, un vero e proprio pugno nello stomaco. Protagonista assoluta Maria Grazia Cucinotta. Con lei grandi professionisti, come Franco Oppini e Francesca Nunzi, e giovani emergenti come Nicholas Gallo e Federica Candelise. In un piccolo ruolo c’è anche mia nipote Chiara, attrice per gioco visto che studia Giurisprudenza.

7) In genere come scegli i protagonisti dei tuoi film?

A pelle, in base alle emozioni che mi trasmettono quando li incontro di persona. Io difficilmente faccio provini, in quanto li considero umilianti per gli attori. È sempre un esame ed è normale ci sia un po’ di emozione che condiziona la resa. Preferisco una bella chiacchierata e in quel frangente capisco se l’attore che ho davanti è giusto per il personaggio che ho in mente.

8) Cosa bolle in pentola per questo nuovo anno ?

Diversi progetti, restrizioni da Covid permettendo. Il primo è un noir lungometraggio a episodi, provvisoriamente intitolato “Brividi d’autore”. Non posso dire di più!

 

 

 

Maximo De Marco

Maximo De Marco e' uno scrittore, regista e Art Director di fama Internazionale, Premio Cavallo D'Argento RAI.

Dal 2018 e' Membro ufficiale dell'UNESCO come Art Director Internazionale.

Attualmente scrive per numerosi settimanali Nazionali Italiani : TUTTO,STOP ESCLUSIVO,TOP,IN FAMIGLIA,MIRACOLI.

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