ARTE

Il Presepe di Piazza San Pietro, il decadimento culturale,artistico e spirituale dei nostri tempi!

Nell’immaginario collettivo il presepe da sempre ha rappresentato la Sacra Famiglia di Nazaret, ognuno di noi di generazione in generazione e’ cresciuto con l’immagine del tradizionale presepe, con il Bambinello nella mangiatoia, Maria, San Giuseppe , il bue e l’asinello…i tre remagi e i pastori in visita alla grotta di Betlemme…questo e’ il presepe che da’ l’idea e la sensazione del vero Natale…

Quest’anno pero’ il presepe di Piazza San Pietro ha stravolto i canoni classici della tradizione, proponendo un presepe denominato “artistico” , che di artistico ha ben poco! Dove Maria, Giuseppe e il Bambinello sono stati rappresentati come dei totem pagani , realizzati in ceramica !

Che di Natale hanno ben poco, anzi, assolutamente niente!

Ma cerchiamo di capire chi sono gli autori di questo presepe quasi “dissacrante” e cosa dovrebbe trasmettere esattamente alla gente…

Questo presepe è stato realizzato, nel decennio dal 1965 al 1975, da allievi e docenti dell’ Istituto d’Arte “F.A. Grue”, attuale liceo artistico statale per il design di Castelli, in Abruzzo…

a detta dei creatori ,”  le sculture rappresentano i Magi, al centro sul punto più alto della pedana è collocato il gruppo della Natività e l’Angelo con le ali aperte. La sua collocazione sopra la Sacra Famiglia vuole simboleggiare la sua protezione sul Salvatore, Maria e Giuseppe.

Art Creators del progetto sono il prof. Serafino Mattucci , direttore e animatore dell’Istituto, i professori Gianfranco Trucchia e Roberto Bentini. Con la partecipazione di tutti gli studenti dell’Istituto. Le statue sono state realizzate con moduli circolari che, sovrapposti, danno la senzazione di barattoli di latta,  alle figure rappresentate, con sembianze goffe e opulente!

Pensate che la prima esposizione pubblica del Presepe avvenne proprio a Castelli, sul sagrato della Chiesa madre nel Natale del 1965. Poi nel 1970 fu la volta dei Mercati di Traiano a Roma, fino ad arrivare ad essere esposto, negli anni 80″, addirittura  a Gerusalemme a Betlemme e a Tel Aviv! 

Considerare questo presepe un opera artistica e’ davvero impossibile, anche se lo definiscono tale!

Di sicuro rappresentano il decadimento socio culturale e spirituale che l’umanita’ sta’ attraversando in questo tempo cosi’ buio!

Con la speranza che quando tutto passera’…possa ritornare il tradizionale presepe di sempre che ci ha fatto sognare sin da bambini e che speriamo possa continuare a farci sognare …come ogni Natale della nostra vita!

Maximo De Marco

Maximo De Marco e' uno scrittore, regista e Art Director di fama Internazionale, Premio Cavallo D'Argento RAI.

Dal 2018 e' Membro ufficiale dell'UNESCO come Art Director Internazionale.

Attualmente scrive per numerosi settimanali Nazionali Italiani : TUTTO,STOP ESCLUSIVO,TOP,IN FAMIGLIA,MIRACOLI.

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