GAY LIFE

In Italia nasce il Partito Gay! Intervista esclusiva al suo fondatore Fabrizio Marrazzo

Una lotta che dura sin dal 1969, quella per i diritti Gay! Caratterizzata da sofferenza, discriminazioni,emarginazione, soprusi, ora finalmente sembra che anche in Italia qualcosa si muova …dopo anni ed anni di battaglie sociali e di Gay Pride, di diritti negati e di promesse mai mantenute…nasce il 1° Partito Gay! Adesso tutta la collettivita’ GLBTQ Italiana potra’ avere voce e far valere i suoi sacrosanti diritti, come uomini liberi e come cittadini non piu’ di serie B! Per questo e’ importante aderire e dare forza a questo movimento politico nascente.

Fondatore e portavoce e’ l’attivista Fabrizio Marrazzo, Presidente del Gay Center e di Gay Help Line…

 

  1. Ciao Fabrizio, come è nata l’idea del Partito Gay?

Il motore che ha spinto i fondatori di Partito Gay, per i diritti LGBT+, Solidale, Ambientalista e Liberale, a costituirci come un nuovo soggetto politico a tutela dei diritti LGBT+ è la semplice necessità di far sentire sempre più forte la nostra voce di partecipare e dare luogo a un vero cambiamento che prenda finalmente in considerazione diritti civili e ambiente, senza trascurare un approccio all’economia inclusivo e liberale.

  1. Credi sia arrivato il momento di un Partito Gay in Italia e perchè?

Il motivo è chiaro: serve oggi poter avere voce in capitolo all’interno delle decisioni che fino ad oggi hanno preso altri e lo hanno fatto sulla nostra pelle. È arrivato il momento di partecipare e poter contare all’interno di un Governo nell’ambito di quelle scelte che quanto meno ci riguardano tutti e tutte in prima persona. Penso ad esempio alle adozioni per coppie LGBT+ e genitori single, a una legge contro l’omofobia che sia davvero in grado di tutelare tutte le persone LGBT+ oggi ancora trattate come esseri di serie b nel lavoro e nei diritti, pari diritto per le persone trans sempre dimenticate e non solo.

  1. Il Partito Gay potrebbe avere i numeri necessari e la forza di poter arrivare in Parlamento alle prossime elezioni?

Ovviamente ci auguriamo di sì, ci saremo inoltre per le prossime elelezioni previste in primavera.

I dati di EuroMediaResearch indicano che la comunità Lgbt è pari al 12,8% della popolazione italiana, i sondaggi ci dicono che un partito con queste caratteristiche potrebbe partire da una base del 6% ed arrivare anche sino al 15%. Questi sono gli obiettivi a cui aspiriamo.

  1. Come si puo’ aderire al Partito Gay?

Sono attive varie campagne al momento si può partecipare come attivista, donatore oppure contribuire al programma. In questi giorni stiamo organizzano tavoli di lavoro con le Regioni proprio per strutturare un programma condiviso in tutta Italia. È possibile fare tutto questo attraverso il sito di Partito Gay: https://partito.gay/

 

 

  1. Se il progetto del Partito Gay riuscisse, sarebbe un grande passo avanti per la conquista dei diritti della comunita’ LGBTQ…sei cosciente di questo?

Certo e credo lo siano anche tutte le persone che ogni giorno ci scrivono per saperne di più o per unirsi al movimento. Senza dover scendere in luoghi comuni, ma davvero in questo caso l’unione farà la forza.

  1. Ad oggi esistono altri Paesi dove esistono partiti politici solo per la Comunita’ LGBT+?

Sì all’estero abbiamo almeno un paio di esempi virtuosi di Partiti politici con focus sui diritti LGBT+ come Lista Rosa Baviera nato nel 96 ed ancora oggi ha eletti, in Europa in Gemania, paese peraltro dove le persone LGBT+ hanno già molti diritti. Poi dobbiamo considerare che in altri Paesi occidentali molti partiti da destra a sinistra sostengono realmente la comunità LGBT+, tra cui solo per citare alcuni esempi recenti, come il Belgio che ha una Vicepresidente Trans, o la Grecia che ha un sottosegretario attivista gay, peraltro nominato da un governo di centro destra o gli Stati Uniti, dove oltre a molti parlamentari LGBT+ da sempre presenti in tutti gli schieramenti Biden ha nominato un ministro Gay ed una sottosegretaria Trans per la prima volta. L’Italia ha pochi eletti dichiarati LGBT+, che non hanno margini di fare reali cambiamenti.

 

  1. Chi farà parte del Partito Gay?

Al momento sono soprattutto attivisti: persone trans, gay, lesbiche, madri e padri lgbt+, ma anche chi LGBT+ non è. Persone insomma che vogliono semplicemente sentirsi rappresentate e che in un momento del genere vogliono provare a ripartire e cambiare veramente le cose che non funzionano.

  1. State pensando ad un rappresentante del vostro partito all’estero, per avere voce anche nella Comunita’ Economica Europea?

È un ruolo a cui stiamo pensando, però per ora partiamo dai territori, facendo partire i gruppi Regionali.

 

  1. Ci spieghi il concept del logo del Partito Gay?

Nome e logo richiamano evidentemente alla comunità dalla quale proveniamo: quella arcobaleno. Per questo motivo come immagine abbiamo scelto quella dell’arcobaleno a sei colori, il simbolo classico del movimento LGBT+ internazionale che rappresenta l’unità nella diversità dei colori. Lo abbiamo voluto rappresentare attraverso un ventaglio aperto, per dare ancora di più un messaggio di apertura alle differenze. Con questo spirito di apertura abbiamo voluto richiamare nel simbolo l’inclusione sociale, l’ecologia e la libertà con gli aggettivi “Solidale, Ambientalista, Liberale”. Per quanto riguarda la scelta del nome Partito Gay: sulla parola partito non c’è alcuna ambiguità mentre la scelta della parola Gay ci rifacciamo al concetto Good As You (buono quanto te) nell’acronimo GAY. La comunità LGBT+ ha utilizzato questo acronimo come slogan sin dalle prime sue prime manifestazioni per motivi identitari; questa parola ha dato impulso alla nascita dei primi movimenti ed al loro sviluppo. GAY è quindi inteso nella sua accezione più ampia possibile mentre la sigla LGBT+, che comprende tutti gli orientamenti delle persone, (lesbiche, gay, bisessuali, trans, e coloro che si riconosco nella nostra comuntà) la sigla è iscritta nel logo del partito e ne è parte integrante.

 

  1. Quali saranno i primi passi che muoverete se il Partito Gay riuscisse ad entrare in Parlamento?

Le istanze da cui riprenderemo il discorso anche in campagna elettorale sono quelle ancora ad oggi irrealizzate.

 

Ne citiamo un paio: ad esempio nell’ultima manovra finanziaria sono stati definiti incentivi per l’assunzione di giovani e donne, nonostante le nostre richieste sono rimaste escluse le persone trans, che sono coloro che da sempre subiscono maggiori discriminazioni sul lavoro.

Abolire la circolare “Padre e Madre” che crea ancora problemi ai figli delle famiglie Arcobaleno e questo è un punto sul quale ci faremo sentire, se questo governo non lo farà, sono 14 mesi che attendiamo, che sia annullata una circolare che Salvini ha fatto in pochi giorni, come scelta politica di pari gnità delle Famiglie Arcobaleno. Mentre questo Governo sta cercando una soluzione burocratica.

La legge contro l’omostranfobia, per ora approvata solo alla camera,  determina un trattamento differenziato per le persone LGBT+, che se approvata definitivamente ci darà meno tutele rispetto a quelle che 30 anni fa sono state date per le comunità religiose e vittime di razzismo. I punti del programma sono comunque riassunti qui: https://partito.gay/gli-obiettivi/

 

 

  1. Tu sarai il Leader del Partito o state pensando ad un’altra figura del Mondo Gay?

Al momento sono il Portavoce e stiamo cercando di strutturare il Partito come una voce corale per dare risalto solamente alle battaglie da portare avanti. Sarà poi la convention fondativa a definire la struttura futura.

  1. Quali sono i punti cruciali del Programma del Partito Gay?    

I temi fondamentali su cui si fonda questo partito sono sostanzialmente tre: Solidale, ambientalista e liberale. Siamo per un’Italia Solidale non intesa come assistenzialismo, ma come sostegno per ripartire, senza però lasciare nessuno solo

Per un’Italia Ambientalista, per un ambiente come risorsa perchè ambiente, impresa e lavoro devono progredire insieme e non contrapposti

Per un’Italia Liberale, perché in qualsiasi famiglia nasciamo chiunque deve ambire a poter raggiungere i propri traguardi, grazie ad uno stato che dovrebbe dare opportunità e non burocrazia e tasse che finiscono in sprechi, mala gestione e corruzione. I punti e gli obiettivi del programma però sono tutti scritti qui: https://partito.gay/gli-obiettivi/

Maximo De Marco

Maximo De Marco e' uno scrittore, regista e Art Director di fama Internazionale, Premio Cavallo D'Argento RAI.

Dal 2018 e' Membro ufficiale dell'UNESCO come Art Director Internazionale.

Attualmente scrive per numerosi settimanali Nazionali Italiani : TUTTO,STOP ESCLUSIVO,TOP,IN FAMIGLIA,MIRACOLI.

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