SPIRITUALITA'

L’attore Jim Caviezel ci parla della sua incredibile conversione

Jim Caviezel e’ uno degli attori piu’ importanti di Holliwood, protagonista di The Passion nei panni di Gesu’, per interpretare questa parte nel film e’ stato penalizzato nel suo lavoro di attore, pensate che prima del 2004 era vezzeggiato dallo star system di Hollywood come una delle maggiori promesse -, dopo The Passion” si ritrova con tutte le porte sbattute in faccia. Addirittura Avrebbe potuto interpretare Superman, ma il regista Bryan Singer lo ha respinto perché credeva che la gente avrebbe finito per identificarlo con il suo famoso personaggio di Cristo. Il supereroe è stato interpretato da Brandon Routh.  James Patrick Caviezel, detto Jim e’ nato a Mount Vernon il 26 settembre 1968, oggi ha 51 anni, cattolico, è dichiaratamente prolife, ha rifiutato di fare scene d’amore con Jennifer Lopez nuda nel film Angel Eyes.   «Sempre più persone a Hollywood mi hanno chiuso le porte. Così, piano piano, mi sono ritrovato ai margini del cinema.

Una testimonianza di conversione che lascia senza fiato quella di Jim Caviezel, che ci riempie il cuore e l’anima di fede :

Ero consapevole del fatto che questo sarebbe potuto accadere e non mi pento della scelta che ho fatto. Come cattolico e come attore…Gibson mi aveva avvertito che sarebbe stata dura… Già durante le riprese sono stato colpito da un fulmine: stavo facendo il Discorso della Montagna… Si era alzato un vento forte. Quello che videro i cameramen fu il fuoco che usciva dalla parte destra e sinistra della mia testa. Illuminazione intorno a tutto il mio corpo. Quello che accadde fu che Mel aveva detto: “Azione” e mentre le telecamere mi facevano una panoramica, un lampo mi ha colpito. Quando le telecamere mi hanno ripreso, ho sentito Mel urlare: “Che diamine è successo ai suoi capelli?”. Ero terrorizzato, ma allo stesso tempo sentivo la pace in me…Potevo davvero morire: tutto ciò che sentii fu questo enorme tremendo schiaffo sulle mie orecchie, vedevo tutto rosso, mi sono salvato per miracolo; poi durante le scene della flagellazione, sono stato colpito per errore, ho ricevuto ferite profonde; mi sono slogato una spalla in una scena della crocifissione, quello che è successo a Gesù veramente: il dolore che ho provato non è niente a confronto, ma lo ricordo bene…ed è tutto rimasto nelle scene del film. Abbiamo dovuto provare la scena della crocifissione per settimane…Faceva così freddo che sembrava che i coltelli mi attraversassero.Ho avuto l’ipotermia…La mia bocca tremava in modo incontrollabile.Le braccia e le gambe sono diventate insensibili.Stavo soffocando su quella croce…Sopportai tutto pregando di più.

Le persone distolgono lo sguardo quando vedono le scene strazianti  della flagellazione e della crocifissione, perchè quello che vedono è il loro stesso peccato. Non è facile affrontare se stessi. È difficile da guardare. Ma questo film ti costringe a guardarti, non nel modo in cui vuoi vederti, ma nel modo in cui Dio ti vede. Non ci sono osservatori passivi…

Ci fu uno dei ragazzi che lavoravano con me nel film, era un musulmano. Era una delle guardie che nel film doveva flagellarmi e …si convertì sul set…Ha avuto una grande esperienza di conversione durante il film.

Questo è quello che volevo più di ogni altra cosa, che le persone avessero quell’effetto viscerale di prendere la decisione di seguire Gesù. Non voglio che la gente veda me. Voglio solo che vedano Gesù.

Quando stavamo girando la scena de L’Ultima Cena, avevo una tasca interna nei miei vestiti in cui ho collocato diverse reliquie di santi e una reliquia della Croce di Cristo.Avevo un forte desiderio che Gesù fosse davvero presente, quindi ho chiesto al sacerdote di esporre il Santissimo Sacramento. All’inizio non voleva farlo, ma ho insistito a chiederglielo perché ero sicuro che la gente avrebbe riconosciuto Cristo se Lo stavo guardando io stesso. Il sacerdote teneva il Santissimo Sacramento in mano vicino alla telecamera e si avvicinò rivolto a me. Quando le persone guardano il film e vedono un bagliore nei miei occhi, non si rendono conto che in quel momento stanno davvero vedendo Gesù, un riflesso dell’Ostia consacrata, nei miei occhi. È successa la stessa cosa nella  scena della Crocifissione: il sacerdote era lì, teneva il Santissimo Sacramento davanti a me ed io Lo fissavo e si è riflesso nei miei occhi ».

Il suo cammino come attore si è intrecciato ad un certo punto, quando era ancora giovane, con la conversione al cristianesimo: «Sono arrivato alla conversione  attraverso la Madonna, a Medjugorje. Durante la preparazione del film sulla Passione,  ho utilizzato tutto quello che il mio incontro con Maria Santissima mi ha insegnato», raccontava Caviezel in un’intervista anni fa ad AltervistaMedjugorje. «Il regista, Mel Gibson, ed io andavamo insieme alla Messa ogni mattina. Spesso facevamo Adorazione Eucaristica. Nei giorni in cui non potevo andarci, ricevevo almeno la Comunione. Avevo sentito dire che il Papa si confessava tutti i giorni e pensai che anch’io dovevo confessarmi più spesso. Non volevo che Lucifero potesse esercitare un controllo su quello che facevo. Per questo ho anche digiunato…».

La seguente intervista a Jim Caviezel è stata realizzata dal giornalista e critico cinematografico polacco Lukasz Adamski :

Hai incontrato Giovanni Paolo II durante un’udienza dopo aver interpretato Gesù in “La Passione di Cristo”. Dopo aver visto il film, il Papa ha elogiato il film e ha detto: “Il film descrive la Passione così com’era realmente”. Come hai accolto gli elogi del Papa?

Giovanni Paolo II ha sempre esortato i giovani a distaccarsi dalla società contaminata e priva di valori. “Siate santi”, ha detto. Impossibile? No, è possibile. È un messaggio che rivela che tutti nel mondo siamo ugualmente importanti e siamo chiamati a riconoscere che Gesù è il Signore, come è successo a me. Ricordo che il Papa disse agli americani: “Potete essere tutti santi!”. Mi rattrista che così tante persone nel mio paese non cerchino la santità. Con le droghe e l’ edonismo, cercano di riempire il vuoto emotivo.

È ancora più visibile in Europa. La rivoluzione francese iniziò con l’uccisione dei sacerdoti e il rifiuto di Gesù. Ma torniamo a Hollywood e ai tuoi lavori. Mel Gibson ti ha avvertito, quando hai interpretato il ruolo nel suo film, “Non lavorerai più qui (a Hollywood)”. In che misura aveva ragione?

All’improvviso ho smesso di essere uno dei cinque attori più popolari negli studios e non avevo fatto nulla di male. Allo stesso tempo, non ho mai dimenticato che il Nome di Gesù è al di sopra di tutto. È anche il Nome più controverso di tutti i tempi. L’amore è controverso ed è l’Amore incarnato. Gesù stava parlando dell’Amore di Dio ai Romani e lo hanno ucciso per questo. “Chi è quell’uomo per dirmi che tipo di persona dovrei essere?”, domandarono con arroganza. Fu tradito dalla sua stessa gente e abbandonato da tutti.Il mio dovere non era solo quello di mostrare tutto questo sullo schermo. Il mio vero dovere è vivere ogni giorno in conformità con il Vangelo e dare testimonianza della verità.E tutto riporta a Giovanni Paolo II : “Totus Tuus” – “Tutto tuo”. Se vuoi sapere come mi ispira San Giovanni Paolo II, questo è tutto: la mia devozione a Maria Santissima. Questa è l’essenza della mia fede.La mia relazione con Gesù è grazie a Lei, che ci ha portato Gesù. Un mio amico evangelico mi ha chiesto una volta perché non mi rivolgo direttamente solo a Gesù … Penso che sia una domanda preziosa. All’epoca non sapevo come rispondergli. Tuttavia, guardando Giovanni Paolo II, ho trovato la risposta.Ecco perché la Polonia come nessun altro paese è strettamente legata a Gesù.Il diavolo Lo odia, anche se ha già perso. Gesù e Maria lo hanno già schiacciato.Un solo uomo polacco ha schiacciato il comunismo.In che modo Giovanni Paolo II ottenne questo risultato?Con l’ amore di Gesù e di Maria.

Viviamo in una cultura in declino”, ha denunciato Jim Caviezel, ricordando che San Massimiliano Kolbe disse che l’indifferenza era il peccato più grave del XX secolo e indicando che lo è anche del XXI secolo. “Dobbiamo scrollarci di dosso questa indifferenza, questa tolleranza devastante del male. Solo la fede nella saggezza di Cristo può salvarci, ma richiede guerrieri pronti a mettere in discussione la loro reputazione, il loro nome, perfino la loro stessa vita per sostenere la verità”.

Distinguetevi da questa generazione corrotta. Siate santi. Non siete stati creati per conformarvi. Siete nati per distinguervi ed emergere”.

Quando stavo interpretando Gesù sulla croce, mi sono reso conto che la nostra redenzione è nella sofferenza… e ciascuno deve prendersi la propria croce. Se non abbracciamo la nostra croce, il suo peso potrebbe schiacciarci. La nostra fede, la nostra libertà ha un prezzo”, ha confessato.

Prima della Resurrezione ci sono stati molta sofferenza e molto dolore, e il vostro cammino non sarà diverso, quindi abbracciate la vostra croce e correte verso la vostra meta”.

L’attore ha quindi esortato i giovani ad avere il coraggio di esprimere la propria fede in pubblico. “Voglio che abbiate il coraggio di entrare in questo mondo pagano esprimendo senza complessi la vostra fede in pubblico. Il mondo ha bisogno di guerrieri come San Paolo e San Luca, che hanno rischiato il proprio nome, la propria reputazione per portare la fede, il proprio amore per Gesù al mondo”.

Dio sta chiamando ciascuno di noi, ciascuno di voi a fare grandi cose. Ma quante volte non rispondiamo?”

È ora che la nostra generazione accetti questa chiamata, la chiamata di Dio che esorta tutti noi a donarci completamente a Lui, a vedere quella mano gentile che guida il nostro cammino, a ricominciare daccapo, a digiunare, a meditare sulla Sacra Scrittura e a prendere sul serio i Santi Sacramenti”.

Maximo De Marco

Maximo De Marco e' uno scrittore,regista e Art Director di fama Internazionale, Premio Cavallo D'Argento RAI.

Dal 2018 e' Membro ufficiale dell'UNESCO come Art Director Internazionale.

Attualmente scrive per numerosi settimanali Nazionali Italiani : TUTTO,STOP ESCLUSIVO,TOP,IN FAMIGLIA,MIRACOLI.

Potrebbe piacerti...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *